Lo scorso ottobre ho avuto la fortuna di trascorrere una settimana a Bali, tra yoga, camminate tra le risaie, buon cibo e chiacchiere accompagnate dal suono della foresta. E oltre alle tante fotografie, da questa esperienza mi sono portata a casa un insegnamento che ha rivoluzionato il mio modo di vivere le giornate: il bilanciamento tra mindfulness e mindlessness.
La mindfulness significa vivere il presente con consapevolezza, attivando tutti i cinque sensi. È un modo per essere pienamente presenti in ciò che facciamo, senza distrazioni, giudizi o preoccupazioni. E per praticarla bastano semplici attività come:
- Assaporare un tè caldo sul divano, ascoltando il rumore della pioggia.
- Camminare verso l’ufficio notando i colori del cielo o il ritmo del tuo respiro.
- Mangiare con attenzione, apprezzando ogni boccone senza distrarsi con la televisione o il cellulare.
Essere mindful ci aiuta a trovare un equilibrio interiore e a vivere davvero il momento, trasformando anche le piccole cose in esperienze preziose.
Esiste però un opposto della mindfulness, la mindlessness, che consiste nello spegnere la mente, permettendole di riposare completamente. È quello stato di “assenza” che possiamo raggiungere facendo attività che ci coinvolgono al punto da catapultarci in un altro mondo. Alcuni esempi?
- Leggere un romanzo avvincente.
- Colorare con pastelli o pennarelli.
- Ascoltare musica rilassante o ballare senza pensieri.
Personalmente, mi capita anche durante alcune meditazioni, quando raggiungo uno stato così profondo di rilassamento che sembra quasi di dormire.
Durante il mio viaggio, ho imparato che la chiave per una vita serena è il bilanciamento degli opposti. Lo yogi spiegava che, come la luce ha bisogno del buio e il fuoco dell’acqua, anche noi abbiamo bisogno di alternare momenti di presenza e assenza. Essere mindful tutto il tempo può diventare estenuante, mentre essere sempre mindless rischia di farci perdere il contatto con la realtà. Trovare il giusto equilibrio ci permette di risparmiare energie, ridurre lo stress e affrontare le sfide quotidiane con più serenità e lucidità.
Tornata dall’Indonesia, ho iniziato a mettere in pratica questa lezione nella mia routine. E tra mille viaggi e impegni quotidiani, ho iniziato a creare momenti mindful durante il giorno, come bere il thè nel patio con il sole che mi scalda le gambe, e a concedermi attività mindless per staccare completamente, come colorare un mandala. Il risultato? In poche settimane mi sono sentita con più energia, meno stressata e, sorprendentemente, con più tempo a disposizione. Questo equilibrio mi ha insegnato a dare valore a ogni momento, dedicando a ciascuna attività il giusto livello di attenzione ed energia.
Che tu abbia bisogno di più mindfulness o mindlessness nella tua vita, il punto di partenza è uno: ascoltati. Quali momenti ti aiutano a sentirti più presente? E quali attività ti permettono di spegnere la mente e ricaricarti?
Fammi sapere nei commenti: qual è il tuo momento mindless preferito? Lascia un’emoji che lo rappresenta. E ricorda, anche nel caos delle giornate più impegnative, trovare anche solo cinque minuti per te stessa è il regalo più grande che puoi farti.

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